Elicicoltura: Il business dell’allevamento delle lumache

Sempre di più si sente parlare dell’allevamento delle lumache o chiocciole, detto anche elicicoltura. Intorno a questo settore sta nascendo un forte interesse generato soprattutto dalla crescente domanda di mercato.

L’evoluzione dell’elicicoltura in Italia e nel mondo

In Italia l’elicicoltura ha visto una crescita esponenziale sia nei consumi sia nelle superfici impiegate per l’allevamento. Il prodotto inizia ad essere conosciuto ed apprezzato anche al di fuori delle aree geografiche che lo consumano abitualmente e ha sviluppato positivamente anche il mercato della cosmetica farmaceutica, con incrementi fino al 10% anno su anno nell’ultimo decennio.

L’elicicoltura ha assunto un ruolo sempre più importante con la nascita di consorzi e istituzioni nel territorio italiano al fine di garantirne il corretto sviluppo e la qualità del prodotto.
L’Italia è tra i primi posti a livello mondiale nell’elicicoltura per numero di impianti (circa 10.000) ed estensione degli allevamenti (9.000 ettari) con un fatturato annuo di 300 milioni di euro sull’intera filiera.
Con un indotto che genera 2,5 miliardi di dollari a livello mondiale l’elicicoltura ha destato l’attenzione di paesi come Grecia, Marocco, Tunisia o Bulgaria, i quali sfruttando gli incentivi finanziari della Comunità Europea, la disponibilità di terreni e il basso costo del lavoro hanno sviluppando in pochi anni oltre 6.000 ettari di impianti.
Nell’elicicoltura la produzione ha mano a mano abbandonato i molluschi di taglia grande per orientarsi verso quelli di taglia media e di veloce coltura come l’Helix Aspersa che meglio si adatta alle diversità di clima e luogo. Per questo motivo l’Helix Aspersa viene allevata ad oggi dal 95% degli impianti.

Come si comportano i prezzi di fronte al boom dell’elicicoltura?

Il trend crescente dei prezzi ha visto da luglio 2006 a luglio 2016 una crescita del costo prodotto al kg che va da circa 3.80 euro agli attuali 4.90 euro ma che può sfiorare anche gli 8/12 euro se si tratta di vendita diretta verso la ristorazione. Questo andamento positivo del prezzo del prodotto viene giustificato da una sempre più scarsa reperibilità in natura e dai suoi molteplici impieghi nella cosmetica e nella gastronomia.

Se si volesse investire nell’elicicoltura sicuramente i numeri darebbero ragione, ma cosa serve in pratica per poter iniziare?

A livello burocratico per la realizzazione degli impianti di elicicoltura è necessario avere:

  • L’iscrizione al Registro delle Imprese agricole in Camera di commercio;
  • La Partita Iva;• L’iscrizione Inps e Inail;
  • La valutazione del rischio L.626/1994.

Invece come infrastrutture bisogna dotarsi di:

  • Terreno minimo di una superfice di 46 * 3,5 metri, sono da preferire quelli calcarei e umidi;
  • Materiale di recinzione per evitare che le chiocciole scappino o vengano disturbate;
  • Materiali per la semina specializzata per garantire nutrimento alle chiocciole;
  • Chiocciole per poter partire con l’allevamento.

A quanto ammonta l’investimento iniziale per avviare un’attività di elicicoltura? **

I costi iniziali ipotizzabili per un impianto di circa 5.000 metri quadrati, che può essere gestito da un ‘unica persona potrebbe arrivare a produrre 4-5 tonnellate l’anno secondo Coldiretti.

• Circa 6.000/8.000 euro per il materiale di recinzione, sia interno che perimetrale;

• Sui 1.000 euro per i materiali disinfettanti e derattizzanti;

• 600 euro per i materiali per la semina specializzata,

• Circa 5.000 euro per 24.000 chiocciole da allevare;

per un totale di circa 13.000 euro ai quali aggiungere eventuali costi di manodopera e terreno (acquisto o affitto). Naturalmente il costo maggiore deriverà dalla manodopera, che dovrà garantire interventi giornalieri per il corretto allevamento delle chiocciole.

Per chi volesse intraprendere l’attività di elicicoltore, pur non dovendo avere delle certificazioni specifiche, è importante frequentare corsi di formazione presso istituti specializzati e avviare un confronto costante con altri elicicoltori con imprese già attive. L’elicicoltura è un’attività agricola che quindi richiede formazione e passione per ottenere risultati soddisfacenti e duraturi. Un prodotto di qualità e buone doti commerciali permetteranno di creare un’impresa di successo legata al mondo delle chiocciole.

** Fonte: sito web Bianco Lavoro

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